Comune di Bitonto

L’Evangelario miniato della Biblioteca comunale in prestito a Lecce per la mostra “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento”

copertina il medioevoL’Evangelario miniato del sec. XII, fiore all’occhiello della Biblioteca comunale “E. Rogadeo” di Bitonto, è in trasferta al Museo provinciale di Lecce per la mostra “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento”.

Curata da Francesco Abbate la mostra, promossa, tra gli altri, da Ministero per i Beni e le Attività culturali e Regione Puglia, rientra in un articolato progetto che propone un viaggio in varie fasi attraverso le principali testimonianze artistiche nella regione dal Medioevo al Settecento.

In questa prima fase l’obiettivo è centrato sul Medioevo. La mostra dedicata a questo periodo è ospitata in una sezione principale al Museo civico di Foggia e in cinque sezioni decentrate (Basilica nicolaiana e Museo diocesano di Bari, Pinacoteche provinciali di Bari e Lecce e Sezione ebraica di Trani).

Reperti, oggetti, ceramiche, oreficerie, croci lombardi, resti di edifici sacri, manoscritti, pergamene e codici miniati testimoniano la bellezza e la maestosità dei beni artistici, architettonici e culturali che hanno arricchito la Puglia nei secoli che vanno dal Medioevo al Settecento.

Per il settore della mostra dedicato ai manoscritti ovvero alla storia della scrittura e della miniatura nel periodo medioevale, la Soprintendenza Archivistica per la Puglia ha ritenuto di fondamentale importanza l’esposizione dell’Evangelario miniato A 45, proponendo il prestito alla biblioteca comunale bitontina, che ha risposto con piena disponibilità e collaborazione.

Una copia del prezioso volume era stata donata dall’Amministrazione comunale all’arcivesco di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria nel gennaio 2006. L’esposizione in trasferta dell’Evangelario, iniziata l’11 marzo, si protrarrà sino al 30 aprile 2010, data di chiusura della mostra leccese.

L’EVANGELARIO MINIATO

evangelarioPoco si sa dell’Evangelario miniato conosciuto dagli specialisti come Codice A 45. Lo scriba e l’artista, infatti, non hanno dato nome, come in fondo era l’uso del tempo. Sembra accettabile però che lo scriba ed un miniaturista locale abbiano eseguito il Manoscritto per servizio liturgico ai canonici della Cattedrale di Bitonto.

Si pensa che il Codice sia passato alla Biblioteca attraverso una donazione fatta alla famiglia patrizia Rogadeo, quando ormai l’Evangelario sembrava poco pratico per l’uso della Comunità capitolare; quindi dalla famiglia Rogadeo passò per acquisto da parte del Comune alla Biblioteca nel 1934. Da una sommaria descrizione dei caratteri estrinseci mons. Graziano Bellifemine, che ne ha curato lo studio, datò l’Evangelario alla fine del XII sec. E definì la scrittura “Beneventana di tipo dalmata”. Era utilizzato dai canonici della Cattedrale di Bitonto, riportando brani evangelici quaresimali e passi evangelici collegati a diverse festività di santi. [testo curato da Francesca Leone, Biblioteca comunale “E. Rogadeo” – Bitonto]