L'assessoreMassarelli risponde all'interrogazione del consigliere Illuzzi sul recepimento della Legge regionale n. 33/2007
(recupero di sottotetti, porticati e seminterrati)
L'assessore all'urbanistica, Tommaso Massarelli, ha risposto al consigliere Francesco Illuzzi (Gruppo Misto) che aveva presentato (comunicato stampa del 20 gennaio 2011) un'interrogazione scritta in merito al recepimento della Legge regionale 15.11.2007 N.33 - "Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate".
Di seguito,il testo integrale della risposta.
"Gent.mo Consigliere,
in relazione all'oggetto, La ringrazio per aver prodotto la sua interrogazione che consente di fare luce in merito all'applicazione della legge medesima. La necessità di predisporre, come è stato fatto, misure importanti e urgenti proprio per il settore edilizio che Lei richiama (regolamento, documento programmatico e bando "167", quinto bando PIP, piano casa, rigenerazione urbana... ), operando in una situazione di grave carenza di organico degli uffici, mi hanno costretto a risponderLe a distanza di tempo significativa.
- In relazione al quesito n. 1, riferisco che l'anno 2007 non vedeva questa amministrazione al governo della città. Al perché, dunque, detta legge non sia stata portata all'attenzione del Consiglio Comunale posso rispondere solo con una ipotesi, avallata dai rilievi condotti nell'ufficio urbanistico. La legge di cui trattasi richiede effettivamente che, entro novanta giorni dalla sua entrata in vigore, il Consiglio Comunale debba esprimersi in ordine alla esclusione, dall'applicazione del dispositivo, di parti di territorio comunale, di determinate tipologie di edifici o di interventi. Ciò significa che, per l'applicazione di tale legge in ambito locale, non occorreva un formale recepimento da parte del Consiglio Comunale, ma solo un provvedimento, eventuale e motivato, di esclusione di aree o edifici specifici. La mancanza di tale provvedimento, pertanto, non compromette l'efficacia della legge. Definisce, al contrario, una prospettiva di massima libertà applicativa, limitata solo dalle condizioni tecniche richieste e dalla normativa di pianificazione locale.
- In risposta ai quesiti 2 e 3, riferisco che non è possibile, oggi, per i motivi anzidetti, porre all'attenzione del Consiglio Comunale una esclusione di edifici, ma solo prendere atto, come provvedimento d'ufficio, della massima inclusione di aree e tipologie di edifici, nel rispetto degli strumenti urbanistici locali.
Alla luce di quanto riferitoLe, la L.R. 33/2007 deve essere ritenuta efficace dal momento della sua entrata in vigore. L'ufficio urbanistico è in ogni caso a disposizione degli interessati per conferire spiegazioni in merito alle possibilità applicative.
Sperando di aver risposto opportunamente alla Sua interrogazione, La saluto cordialmente.
Prof. arch. Tommaso Maria Massarelli
Assessore all'Urbanistica e Assetto del Territorio"





