Al Traettala Settimana della Cultura si apre con libri, prosa, teatro per ragazzi e musica (in Galleria)
Week-end ricco per l'apertura della XIII Settimana della Cultura (9-17 aprile) al Teatro Traetta di Bitonto.
09
sab
Alle ore 18 alla Galleria Nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna" (Palazzo Sylos Calò- via G.D. Rogadeo, 14) la rassegna “Musei in musica”, promossa da Comune di Bitonto (Assessorato alla cultura), Teatro Traetta e Teatro Pubblico Pugliese, propone il concerto “LETTERE E MUSICA” di Franz Liszt, omaggio nel bicentenario della sua nascita.
Si esibiranno i pianisti Stefania Paparella, Ottavia Valentina Pastore, Tobia Paparella, Antonio Ponzio e Stefano Manca.
La guida all'ascolto sarà curata da Stefania Gianfrancesco .
La manifestazione è organizzata dalla Cappella Palatina in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e dalla Galleria Nazionale della Puglia.
Il concerto sarà preceduto alle ore 17 da una visita guidata alla mostra “Echi Caravaggeschi in Puglia”.
Ingresso libero.
09
sab
Alle ore 21 ultimo appuntamento della stagione di prosa 2010/2011 con Michele Mirabella (direttore artistico del Traetta) impegnato in "Bitonto, o cara" - confidenze poetiche, teatrali, umane di un lontano vicino. Lo spettacolo promette un accattivante viaggio nella storia personale del "Professore della Tv" e della sua amata città.
Per chi non andrà a teatro per lo spettacolo, l'appuntamento con Mirabella è alle 18,30 di domani alla Galleria Nazionale della Puglia "Devanna" per la presentazione del suo ultimo libro "Lo spettatore vitruviano" (Armando editore, Roma 2011). Con l'autore ci saranno Fabrizio Vona (Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia) e Elisabetta Tonon (Assessore alla cultura del Comune di Bitonto).
10
dom
Anche la rassegna "Domenica insieme" propone alle ore 18 l'ultimo appuntamento per le famiglie.
La compagnia "Il Teatro degli Adriani" porta in scena "Arlecchino medico volante", atto unico di commedia dell'arte di Arcangelo Adriani per la regia di Giambattista Rossi. Lo spettacolo, come nella migliore tradizione della commedia dell’arte, è interessante, esilarante, leggero, godibile e si rivela adatto a tutte le età. Il servo Arlecchino, per sbarcare il lunario e per aiutare una coppia di innamorati osteggiati dai genitori, è costretto a fingersi dottore e - tra pasticci imbrogli e lazzi d'ogni tipo - riesce a far contenti tutti quanti.





