Amministrazione comunale al lavoro per limitare i disagi per il pagamento della Tarsu.
Da domani operativo uno sportello Cerin aggiuntivo dedicato ai cittadini pignorati.
Sarà operativo da domani uno sportello Cerin aggiuntivo, al quale potranno rivolgersi i cittadini oggetto di procedure esecutive per il mancato pagamento della tassa rifiuti (Tarsu).
Il personale della concessionaria sarà a disposizione degli interessati da atti di pignoramento nell’Ufficio tributi al 1° piano del Municipio di corso Vittorio Emanuele dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30.
È questa la novità operativa annunciata nel corso della conferenza stampa convocata questa mattina a Palazzo di Città dall’Amministrazione comunale (presenti il Sindaco, Raffaele Valla, e l’assessore al bilancio, Vincenzo Fiore) e dalla concessionaria Cerin spa (presente l’amministratore unico, Giuseppe Donato Colapinto).
“In questi giorni – ha esordito il Sindaco Valla – ci siamo attivati su più fronti per affrontare al meglio la vicenda dei pignoramenti Tarsu, che sta creando malumori tra i cittadini, ma che è bene precisare è una vicenda che viene dal passato, riguardando morosità pregresse risalenti anche al 2005”.
“La massa dei contribuenti oggetto di procedure esecutive – ha proseguito Valla – si è andata ad aggiungere ai cittadini chiamati al versamento della prima rata per il 2011, determinando anche disagi allo sportello, per i quali abbiamo chiesto alla Cerin un immediato intervento”.
“La concessionaria – ha spiegato l’amministratore unico Colapinto – si è dichiarata subito disponibile ad attivare un ulteriore sportello, dedicato in via esclusiva ai cittadini interessati dai pignoramenti, in modo da ridurre il numero di utenti dello sportello di via Rogadeo”.
Durante la conferenza stampa si è tracciato un resoconto dell’intensa attività di confronto che in questi giorni ha visto impegnate su questo delicato fronte l’Amministrazione Valla e la Cerin.
“Il livello di evasione del pagamento della tassa rifiuti – ha spiegato Colapinto – a Bitonto si attesta intorno al 40% e noi siamo impegnati a far rientrare le somme dovute al Comune da parte di migliaia di contribuenti, che non hanno risposto affatto da anni ai nostri inviti a pagare”.
“Nel quinquennio 2005-2009 – ha illustrato l’assessore Fiore – gli utenti morosi sono in totale 15.440 per un mancato introito per le casse comunali di 3,6 milioni di euro. Il trend è in crescita se si pensa che si è passati dai 1.858 morosi del 2005 ai 4.442 del 2009”.
“Quanto sta accadendo in questi giorni – ha proseguito Fiore – impone una riflessione sulla necessità di un’approfondita analisi del fenomeno per localizzare le aree di reale disagio e le zone grigie dove si annidano i soliti furbi. Un’analisi importante che deve portare anche ad una meditata e urgente revisione regolamentare dei criteri e delle modalità di esenzione e riduzione della tassa”.
“Una minore evasione – hanno sentenziato i due esponenti dell’Amministrazione comunale – è il primo passo verso una imposizione più equa e rispettosa della legalità e della civiltà nei confronti di tutti”.





