Comune di Bitonto

Trasformazione urbana sostenibile e partecipata:
arriva il report della prima fase

I tecnici della Esosfera Spa, incaricata della redazione dello Studio di fattibilità “Supporti strumentali all’incentivazione delle forme innovative di partenariato pubblico-privato nei processi di trasformazione urbana sostenibile” hanno presentato in mattinata all’Amministrazione comunale di Bitonto il report che illustra la prima fase dello studio e rendiconta gli esiti del tavolo di confronto pubblico, che ha aperto le consultazioni con la città lo scorso 28 luglio.
All’incontro odierno hanno partecipato il sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, gli assessori Francesco Labianca, Tommaso Massarelli e Vincenzo Fiore, il presidente del Consiglio comunale, Nicola Tarantino, i consiglieri comunali Christian Farella e Francesco Paolo Ricci, il Segretario Generale, Salvatore Bonasia, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), Annamaria Santoruvo, e il responsabile dell’Ufficio comunicazione e informazione, Francesco Matera.
A margine della presentazione, ha preso corpo un costruttivo dibattito, che ha permesso di focalizzare l’attenzione sulla metodologia e sui contenuti generali del documento. Nelle prossime la relazione sarà esaminata della Giunta Valla, per essere trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha finanziato per intero lo Studio di Fattibilità.
L’Amministrazione bitontina, infatti, è beneficiaria, insieme ad altre 8 città italiane, dell’iniziativa ministeriale “Supporti strumentali all’incentivazione delle forme innovative di partenariato pubblico-privato nei processi di trasformazione urbana sostenibile”, che punta a far dialogare e collaborare pubblico e privati per realizzare interventi di recupero e riqualificazione funzionale di aree urbane (rigenerazione urbana).
Il primo incontro con la comunità e i rappresentanti delle realtà socio-economiche e culturali della città è stato ospitato nella Sala degli Specchi il 28 luglio.
Con questa giornata di lavori l’Amministrazione ha ufficialmente avviato il percorso di progettazione partecipata, con lo specifico obiettivo di accogliere idee e proposte in relazione ai punti di debolezza e alle risorse/opportunità espresse dal territorio bitontino ed in particolare dal Centro Storico.
Il Focus Group è stato preceduto da un’assemblea plenaria introduttiva, durante la quale il sindaco Raffaele Valla e gli assessori Tommaso Maria Massarelli, Francesco Labianca, Vito Antonio Labianca e Vincenzo Fiore hanno accolto i partecipanti e illustrato l’iniziativa in corso e le sue principali finalità.
Tra le principali tematiche emerse è stata ribadita la necessità di rafforzare la certezza dei percorsi amministrativi, non solo in termini di continuità con le progettualità già espresse: se da un lato, infatti, viene considerata positiva la relazione con le passate iniziative promosse e patrocinate dall’Amministrazione, sottolineando l’opportunità di estendere questo principio a tutte le attività di programmazione e pianificazione, dall’altra si rileva l’esigenza di agire sui diversi rallentamenti burocratici e ritardi che inevitabilmente hanno ripercussioni sul sistema sociale ed economico (pratiche bloccate, ritardi nell’applicazione degli incentivi fiscali e nei pagamenti dei contributi, ecc.). Ulteriore aspetto sul quale si è concentrata l’attenzione della platea è riconducibile alla riqualificazione fisica del centro storico unitamente alla riscoperta dell’identità locale.
La presenza, infatti, di numerosi edifici di pregio storico e architettonico, molti dei quali versano attualmente in uno stato di abbandono e degrado, rende necessaria una mirata ed integrata opera di rigenerazione e riqualificazione del Centro Storico. Il rilancio del centro storico, inoltre, secondo quanto espresso dai partecipanti, deve avvenire anche attraverso il recupero sociale. Occorre, in altri termini, abbattere tutti quei fattori che determinano fenomeni diffusi di degrado sociale (traffici illeciti, furti, spaccio di sostanze stupefacenti, ecc.) e agire sulla riscoperta del valore e identità dei luoghi e del senso di appartenenza ad essi.
Condivisa, infine, l’esigenza di rilanciare il Centro Storico e Bitonto in generale, anche da un punto di vista turistico. Valorizzare il sistema dei beni architettonici presenti, da solo non basta. Occorre puntare sull’integrazione dei percorsi turistici, sull’organizzazione del sistema ricettivo puntando sul recupero degli immobili già esistenti in modo da implementare il modello del cd “albergo diffuso”. Ma, soprattutto, occorre strutturare una efficace politica di marketing territoriale in grado di abbattere il luogo comune di Bitonto quale “città insicura” e pericolosa.
Le considerazioni e le indicazioni scaturite dal processo partecipativo, sono confluite nella relazione iniziale, che sintetizza e conclude la prima parte dello Studio di Fattibilità.