La Giunta Valla si autoriduce i compensi
Il Sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, e gli assessori Sara Achille, Domenico Damascelli (vicesindaco), Vincenzo Fiore, Antonio Labianca, Francesco Labianca, Vito Antonio Labianca, Francesco Ragno e Damiano Somma hanno deciso di autoridursi il compenso con decorrenza immediata. Gli assessori rinunciano al 20% del compenso lordo mensile, mentre il vicesindaco e il sindaco hanno deciso un taglio del 30%. All’appello manca solo l’assessore Tommaso Massarelli, fuori sede.
La decisione finalizza un percorso di riduzione delle indennità dei componenti della giunta comunale bitontina, avviato nel 2008, quando all’atto dell’insediamento sindaco e assessori decisero di allineare i compensi al livello base stabilito dalla normativa in vigore, rinunciando all’aumento deciso dalla precedente giunta. Successivamente il sindaco Valla aveva annunciato più volte, anche in Consiglio comunale, l’intenzione di concordare in seno alla sua squadra di governo un ulteriore taglio.
La Giunta comunale, inoltre, ha in animo di invitare gli altri organi collegiali interni (Revisori dei conti e Nucleo di valutazione) ad adottare decisioni similari. Invito che sarà esteso al Presidente del CdA dell’Azienda Servizi Vari, società partecipata dal Comune di Bitonto, con l’obiettivo di far adottare analoghe misure contenitive della spesa inerenti le cariche dei consiglieri di amministrazione e dei componenti del collegio sindacale.
L’autoriduzione delle indennità di Sindaco e Assessori contribuirà a compensare la contrazione dei trasferimenti statali, legata all’applicazione dei principi del federalismo fiscale municipale, i cui risultati sono stati resi noti proprio in questi giorni da parte del Ministero dell’Interno, costringendo i Comuni a rimettere mano alla quadratura dei Bilanci di previsione approvati a fine giugno.
A Bitonto nel 2011 toccherà, quindi, un ulteriore riduzione di risorse pari a circa 234mila.
A beneficio dei lettori vengono di seguito sintetizzati e illustrati i termini della questione.
· Cosa prevede il Decreto sul Federalismo fiscale municipale
La Legge 5 maggio 2009, n. 42, recante «Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione», all’art. 11, dispone la soppressione dei trasferimenti erariali e regionali diretti al finanziamento delle spese di qualsiasi natura.
Il 7 aprile 2011 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante «Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale» con cui si prevede l’attribuzione ai Comuni di una compartecipazione al gettito IVA, nonché l’istituzione di un fondo sperimentale di riequilibrio per realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata la devoluzione ai Comuni dei tributi immobiliari. Pertanto, le entrate dei Comuni sostitutive per gli 2011/2013 (fase transitoria) sono composte da:
a) compartecipazione IVA, di un valore pari al 2% del gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche;
b) il 30% del gettito dei tributi statali sui trasferimenti immobiliari;
c) il gettito della componente immobiliare dell’IRPEF e delle imposte di registro e di bollo sugli affitti;
d) il 21,7% del gettito della cedolare secca sugli affitti per l’anno 2011 ed il 21,6% per il 2012.
Nel Fondo sperimentale di riequilibrio (FSR) istituito per tre anni e, comunque, fino all’istituzione del fondo perequativo, convergono tutti i gettiti di cui alle lettere b), c) e d).
· Le conseguenze della prima applicazione del Federalismo fiscale municipale
Solo il 21 giugno 2011 con due distinti decreti (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2011), il Ministero dell’Interno ha dato concretamente applicazione alle richiamate disposizioni e, conseguentemente, sono stati resi noti dallo stesso Ministero sul proprio sito internet i dati relativi alle risorse finanziarie spettanti al Comune di Bitonto per l’anno 2011 costituite da:
a) compartecipazione all’IVA;
b) Fondo sperimentale di riequilibrio;
c) contributo per gli interventi dei Comuni e delle province (ex Sviluppo Investimenti);
d) ripartizione quote rivenienti addizionale IRPEF (art. 4, c. 4ter, D.L. n. 2/2010) per un ammontare complessivo pari a € 10.874.783,56.
Tale dato non era disponibile da parte del Comune alla data della formazione e approvazione del Bilancio di previsione dell’esercizio 2011 (atteso che, come già evidenziato, non erano ancora noti i dati delle risorse da federalismo fiscale) che è stato strutturato prevedendo come voci dell’entrata i trasferimenti erariali.
Si è registrato, pertanto, uno scostamento negativo tra gli stanziamenti previsti nel Bilancio 2011 relativi ai “vecchi” trasferimenti erariali e le risorse da “federalismo fiscale” sostitutive degli stessi pari a € 234.637,44. Questo dato conferma i risultati complessivi a cui hanno portato i criteri adottati dal Ministero sull’attuazione della normativa sopra richiamata, in forza dei quali i Comuni con più di 5.000 abitanti hanno subito una riduzione di risorse rispetto a quelle che sarebbero state assegnate se non fosse stato introdotto il federalismo fiscale municipale.
· La nuova quadratura dei conti
L’Amministrazione comunale ha, di conseguenza, avviato una attenta e analitica disamina delle diverse voci di entrata e di spesa del Bilancio 2011, in particolare incentrata sulla verifica di accertamenti di maggiori entrate correnti e di eliminazione di voci di spesa non strettamente necessarie al perseguimento degli obiettivi generali dell’Ente, sì da garantire, mediante le opportune variazioni di bilancio, la salvaguardia degli equilibri finanziari prescritti dall’art. 193 del Testo Unico degli Enti Locali. Tale adempimento dovrà concludersi entro il 30 settembre 2011.





