Inaugurato il sottopasso ferroviario di via Giovinazzo
Inaugurazione ufficiale per il sottopasso ferroviario di via Giovinazzo “Ugo Pasquini”.
Alla cerimonia sono intervenuti il Sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, il Ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale, Raffaele Fitto, l’ Assessore Regionale alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità, Guglielmo Minervini, e il Presidente-Amministratore delegato di Ferrotramviaria spa, Enrico Maria Pasquini.
Tra le autorità presenti il Prefetto di Bari, Mario Tafaro, il deputato Francesco Paolo Sisto, il senatore Giovanni Procacci, l’assessore regionale al Sud e federalismo, Marida Dentamaro, l’assessore provinciale ai trasporti, Lillino Labianca, i consiglieri regionali Davide Bellomo e Massimo Cassano, il direttore generale di Ferrotramviaria spa, Massimo Nitti. Con loro la Giunta comunale al completo e una folta rappresentanza del Consiglio comunale.
Il sottopasso di Via Giovinazzo comprende il sottopasso stradale e un indipendente sottopasso pedonale dotato di comode rampe per diversabili. È dotato di impianto di videosorveglianza sul percorso pedonale e di un moderno sistema antiallagamento, in grado anche di bloccare con avvisi luminosi in tempo utile il transito degli automobilisti.
L’opera è stata finanziata dalla Regione Puglia con fondi dell’Unione Europea (P.O. FESR – P.O. Puglia 2007-2013), dell’Accordo di Programma Quadro “Trasporti” e dell’Accordo di Programma Stato-Regione ex D.Lgs. 422/97 (trasferimento delle ferrovie locali dallo Stato alle Regioni). L’importo del finanziamento ammonta a circa 4,5 milioni di euro.
I lavori sono stati realizzati dalla CONS.COOP. di Forlì per conto della Ferrotramviaria S.p.A., che gestisce le Ferrovie del Nord Barese, ed al cui fondatore avv. Ugo Pasquini, l’Amministrazione comunale di Bitonto ha deciso di intitolare il sottopasso.
L’opera, avviata nel luglio 2009, è stata completata a luglio 2011.
Aprendo gli interventi ufficiali, il Sindaco di Bitonto ha parlato di opera strategica per la mobilità urbana, ringraziando i cittadini che hanno sopportato i disagi di un cantiere lungo e complesso.
“L’opera che oggi inauguriamo – ha sottolineato Valla - è l’ennesimo frutto della positiva sinergia tra le Istituzioni che operano sul territorio (Comune e Regione soprattutto) e la Ferrotramviaria spa, società che nel suo imponente sforzo di potenziamento del servizio ferroviario sta dimostrando con fatti concreti una grande attenzione ai bisogni dei territori serviti. Non a caso l’Amministrazione comunale ha inteso intitolare alla memoria dell’avv. Ugo Pasquini, storico fondatore della società ferroviaria, il sottopasso di via Giovinazzo”.
“Con la Ferrotramviaria – ha proseguito il Sindaco di Bitonto - da tempo abbiamo un canale di dialogo e confronto attivo e costruttivo. È in questo clima di reciproco scambio che, mi piace ricordarlo in questa solenne occasione, è stata positivamente raccolta dai tecnici della Ferrotramviaria la mia idea dei parcheggi di scambio intermodali nelle stazioni della Bari Nord, che vedrà presto la luce nell’ambito del cosiddetto Grande Progetto”.
Al Ministro Fitto, poi, Valla ha rivolto la richiesta di un sostegno finanziario dell’altro grande progetto Ferrotramviaria per Bitonto: il sottopasso di via S. Spirito e connesso collettore della fogna bianca.
“Un ulteriore importantissimo passo - ha spiegato Valla - verso il completamento dell’ambizioso progetto di sviluppo pensato dalla Ferrotramviaria e dalla Regione Puglia per Bitonto”.
Il Presidente della Ferrotramviaria Spa, Enrico Maria Pasquini, ha rimarcato la forte attenzione della sua società per i territori serviti e la grande collaborazione in atto con le istituzioni locali, che sta rendendo realizzabili grandi progetti come quello del sottopasso di via Giovinazzo.
“A Ugo Pasquini – ha ricordato l’ad di Ferrotramviaria – va riconosciuto il merito di aver creduto e investito nello sviluppo di questa terra”.
Per l’assessore regionale Minervini il sottopasso di via Giovinazzo è “l’ennesima piacevole dimostrazione che nel Mezzogiorno d’Italia si possono progettare e realizzare opere importanti rispettando tempi e costi programmati, rendendo concreti i nostri sforzi e le nostre idee”.
“Con Ferrotramviaria – ha ricordato l’esponente regionale – abbiamo sempre qui inaugurato un anno fa la seconda stazione e speriamo di poter inaugurare fra un anno ancora il collegamento tra Bari e l’aeroporto”.
“Le infrastrutture per la mobilità – ha concluso Minervini – sono potenti leve economiche per lo sviluppo della nostra regione e contiamo di puntare sul loro potenziamento anche grazie al ritrovato clima di collaborazione tra Regione e Governo centrale”.
Dalla positiva sinergia tra i vari livelli istituzionali ha preso le mosse l’intervento del Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale.
“Quest’opera – ha dichiarato Fitto – è la prova tangibile di quanto bene possa fare al Paese la leale e fattiva collaborazione tra i vari livelli di governo. Un impegno cooperativo che è condizione indispensabile per un uso efficiente delle risorse comunitarie, dalle quali dipende il nostro futuro, in particolare quello delle regioni meridionali”.
“Le infrastrutture sono centrali per noi – ha aggiunto il Ministro – e la dimostrazione più concreta in tal senso è lo sblocco che ad agosto il Cipe ha varato dei 7 miliardi di euro per il Piano Sud”
“Oggi – ha concluso Fitto - è un momento di festa, ma è anche e soprattutto un momento di stimolo a proseguire insieme per continuare un percorso virtuoso intrapreso, rendendo possibile e concreto lo sviluppo infrastrutturale dei nostri territori”.
La benedizione dell’opera è stata impartita dal Parroco-Rettore della Basilica dei Santi Medici, don Ciccio Savino, che non ha mancato di condannare nel suo intervento l’atteggiamento di chi “denigra e critica aprioristicamente opere importanti come questa, tranciando giudizi negativi che pesano sulla coscienza di tutti”.
“Occorre – ha detto don Ciccio Savino – recuperare il valore della gratitudine, che deve alimentare il rispetto per il bene pubblico, che è bene nostro, da tutelare contro l’inciviltà e il vandalismo”.
“Opere come questa – ha aggiunto il parroco dei Santi Medici – sono il frutto tangibile di una sussidiarietà orizzontale e verticale, che va incoraggiata e rafforzata per contrastare la deriva morale e sociale che aggredisce la nostra società e affrontare con armi adeguate l’attuale momento di crisi”.





