Revisione del Patto di Stabilità. Le perplessità di Fiore (assessore al bilancio)
“Al fine di potenziare il coordinamento della finanza pubblica è avviata la ridefinizione delle regole del patto di stabilità interno”.
Il testo del comma 11-ter del DL Salva Italia approvato dalla Camera dei Deputati il 16 dicembre scorso induce a perplessità l’assessore al bilancio del Comune di Bitonto, Vincenzo Fiore.
“In materia di patto di stabilità – dichiara Fiore - Parlamento e Governo sembrano convinti della necessità di rivedere le regole, ma il principio introdotto nella manovra di Natale da Monti è troppo stringato e sintetico, non chiarendo la filosofia che questa ridefinizione dovrà ispirare”.
“L’unica cosa certa – prosegue l’assessore al bilancio- è che la nuova formulazione dovrà garantire il potenziamento del coordinamento della finanza pubblica. Espressione generica, che nulla dice sulla garanzia di una revisione delle regole, che tenga conto dell’auspicata richiesta dei comuni di gestire con maggiore autonomia operativa gli obiettivi finanziari assegnati. Intendo dire che è opportuno pensare ad un sistema, come ha saggiamente indicato l’ANCI con le voci autorevoli del presidente nazionale, Graziano Del Rio, e del presidente regionale, Luigi Perrone, per i quali ogni comune deve avere un obiettivo complessivo di equilibrio all’interno del quale deve essere lasciato libero di pagare le imprese e di assumere personale necessario per dare i servizi”
Ed aggiunge: “Se così non sarà e se, peggio, come accaduto in questi anni, si continuerà a introdurre regole vincolistiche ad assetto variabile in corso d’anno, il Governo centrale condannerà i comuni, che sono il vero motore dell’Italia, ad una paralisi operativa destinata a cancellare di colpo i progressi economico-sociali, che pure le nostre comunità hanno saputo raggiungere nei decenni passati”.
“Nel discutere di revisione del patto di stabilità – conclude Fiore – vorrei che nessuno perdesse di vista la centralità dei comuni nell’affrontare le emergenze e i bisogni, che la crisi internazionale ha fatto piovere addosso a imprese e famiglie. Noi siamo tutti i giorni in trincea a combattere una battaglia, che diventa sempre più difficile anche perché, incomprensibilmente, il Governo centrale continua a sottrarci le munizioni. Personalmente sono convinto, e spero che quanto prima se ne convinca anche il prof. Monti, che i comuni virtuosi debbano essere messi in condizione di spendere senza vincoli le disponibilità di cassa, immettendo risorse vitali nei circuiti economici locali, in modo da chiudere i debiti pregressi e affrontare una nuova stagione di bilanci tassativamente in equilibrio tra risorse certe e spese da affrontare”.





