Comune di Bitonto

Alternative Tracks: da Bitonto e dalla Puglia misure alternative al carcere per i minori

Presentate questa mattina a Bari le attività del progetto “ALTERNATIVE TRACKS – integrated approach to minors offenders and their families”, candidato dalla Cooperativa Eughenia nell’ambito del Bando 2013 del Programma Europeo “Criminal Justice”, ed approvato dalla Commissione Europea DG Giustizia [decisione – C (2013) 7970 del 12 novembre 2013].
“Alternative Tracks” è uno dei 9 progetti italiani (su 47 presentati) che hanno ottenuto l’ok da Bruxelles; in particolare è l’unico ad avere come capofila una realtà operante nell’Italia meridionale.
Il progetto intende rispondere a due esigenze concrete ed emergenti a livello europeo:
1) la prima riguarda i bisogni dei minori entrati nel sistema della giustizia minorile con particolare attenzione alla loro tutela, alle loro capacità personali e al loro futuro;
2) la seconda, di respiro globale, riguarda la necessità di creare un sistema positivo di azioni alternative alla limitazione h24 della libertà dei minori autori di reato, che tenga conto anche delle loro famiglie, delle vittime e delle prospettive territoriali, personali e sociali.
La Commissione europea, approvando il progetto “Alternative tracks”, considera best practice da esportare e mutuare in altri paesi, grazie al partenariato europeo creato, le procedure, le azioni e gli strumenti adottati in ambito psico-socio-pedagogico dalla Cooperativa sociale Eughenia nella decennale esperienza di gestione di centri socio-educativo diurni per minori, ed in particolare della sperimentazione effettuata per quei ragazzi entrati nel circuito penale italiano.
Uno di questi centri è operativo a Bitonto, dove ha sede la Eughenia: il centro diurno, che si occupa di minori a rischio devianza e minori dell’area penale, è stato creato, in partnership con il Comune di Bitonto, all’interno del progetto “Chiccolino” finanziato negli anni scorsi dal Pon Sicurezza del Ministero dell’Interno con interventi a beneficio dei minori di Bari e Modugno.
L’esperienza italiana, insieme alle altre migliori pratiche individuate nella fase di ricerca iniziale, servirà a sviluppare un protocollo di lavoro, validato a livello europeo ed adattabile alle specificità locali.
Il lavoro punterà a combattere la devianza e la criminalità minorile riducendo il rischio di possibili aggravamenti di misura cautelare e/o recidiva successiva alle dimissioni, oltre che a promuovere l’educazione alla legalità attraverso l’applicazione di azioni concrete – già attuate in Italia da Eughenia - come parte dei programmi alternativi o paralleli alla detenzione o al collocamento in strutture comunitarie. L’aspetto cruciale della rieducazione del minore dell’area penale, orientata a costruire e fornire alternative concrete al carcere , per i minori autori di reati, le loro vittime e familiari , considerando il background, le prospettive individuali e sociali, sarà oggetto di analisi e studio condiviso fra i soggetti partner per poi giungere all’elaborazione di un Vademecum operativo. L’elaborazione scientifica del Vademecum mirerà a creare e diffondere un piano di lavoro che coinvolga i tre soggetti principali di un reato: il minore, la vittima e la famiglia del reo.
Il progetto verrà realizzato in 24 mesi e coinvolgerà quattro partner italiani: Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia, Cooperativa sociale C.R.I.S.I. (Bari), Cooperativa sociale C.R.E.A. (Bari) e Cooperativa Sociale Occupazione e Solidarietà (Bari). 5 i partner europei: Misit Mediere(Romania), NGO My World (Bulgaria), Health Psychology Management (UK), MEMORIA (Portogallo), ΑΝΑDRASIS (Grecia).
“Alternative Tracks” è finanziato dall’U.E. con un finanziamento economico pari a 165.912,35 €. Il co-finanziamento di 54.598,47 € da parte di Eughenia e dei partner europei beneficiari, porta il budget complessivo a disposizione a 220.510,82 €.
Il primo appuntamento operativo è fissato per il 6/7 marzo prossimi, quando a Bitonto tutti i partner si incontreranno per una due giorni organizzativa, che prevede anche un momento di confronto pubblico aperto alle realtà istituzionali e associative impegnate che lavorano con e per i minori sul territorio pugliese.
Alla presentazione ufficiale del progetto, nella sede della Cooperativa sociale C.R.I.S.I., sono intervenuti il coordinatore del progetto, Michele Bulzis, la direttrice del Centro per la Giustizia Minorile della Puglia, Francesca Perrini, la referente con la Commissione Europea e i partner esteri, Pia Antonaci, e la vicesindaco del Comune di Bitonto, Rosa Calò.

Nell’occasione la dott.ssa Perrini, riferendo il dato di 4.000 minori segnalati all’Autorità Giudiziaria per reati penali in Puglia, ha invitato a riflettere sulla necessità di focalizzare gli sforzi su “quello che non si vede”, ovvero sull’universo composto da un numero ben superiore di minori che sono a rischio devianza o che sono già finiti nelle maglie della criminalità anche se non ancora segnalati alla magistratura.