Comune di Bitonto

Incendi boschivi estivi: dal 15 giugno scatta il periodo di grave rischio

Con i mesi estivi torna di attualità il rischio incendi in tutte le aree boscate, cespugliate, erborate o a pascolo del territorio regionale.
Come sempre i Comuni sono in prima linea nelle iniziative di prevenzione. Nella specifica ordinanza sindacale (n.104/14) il Comune di Bitonto, integrando gli obblighi e i divieti contenuti nella normativa regionale e nazionale in materia, “al fine di scongiurare rischi di incendio per cause accidentali dai quali possano derivare pregiudizio a cose e/o persone” ha stabilito l’obbligo per “proprietari, conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, di aree incolte, abbandonate o comunque presentanti fattori di rischio di incendio, di eseguire entro il 15 giugno 2014 le necessarie opere di difesa passiva per l’eliminazione del rischio incendi mediante l’aratura, il diserbo ovvero la pulitura di zone di terreno confinanti con aree boscate nonché limitrofe o contigue ad abitazioni, ferrovie, strade ed autostrade, con la realizzazione di idonee fasce di protezione di larghezza non inferiore a 15 metri”.
L’obbligo rimane sino al 15 settembre 2014, termine del periodo dichiarato a grave rischio incendi.
Le Forze dell’Ordine, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia provinciale, i Vigili del Fuoco e la Polizia locale vigileranno sull’osservanza dell’ordinanza. Per i trasgressori è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 125 e 900 euro, fatte salve le ulteriori disposizioni di legge.
Nell’ordinanza il Sindaco invita i cittadini a contattare tempestivamente, in caso di avvistamento di incendio, il Comando del Corpo Forestale dello Stato (telefono: 1515), i Vigili del Fuoco (telefono: 115) o il Comando di Polizia Locale (telefono: 080.3751014).
Il testo integrale dell’ordinanza sindacale n. 104/2014 (in allegato) è consultabile nella sezione “Comune.doc” dell’app gratuita Bitonto 2.0 per iOS e Android.
Le specifiche prescrizioni comunali, come detto, completano il quadro degli obblighi e dei divieti che la Regione Puglia, in applicazione di specifiche normative nazionali e regionali, ha fissato per l’estate 2014 con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 226/2014.
Il provvedimento regionale dispone, tra gli altri, per il periodo 15 giugno-15 settembre, in tutte le aree a rischio di incendio boschivo e/o immediatamente ad esse adiacenti, il tassativo divieto di:
·      accendere fuochi di ogni genere;
·      far brillare mine o usare esplosivi;
·      usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;
·      usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
·      tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate;
·      fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
·      esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta (lanterne volanti dotate di fiamme libere), nonché altri articoli pirotecnici;
·      transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate;
·      transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agrosilvopastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
·      abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.
Nel caso di inosservanza di tali divieti la sanzione amministrativa prevista va da un minimo di euro 1.032,91 fino ad un massimo di euro 10.329,14.
Secondo quanto previsto dallo stesso DPGR, alle trasgressioni dei divieti e delle prescrizioni previste dagli articoli 6 (obbligo di realizzazione delle fasce protettive), 7 (divieti per la bruciatura delle stoppie) e 8 (condizioni per la bruciatura delle stoppie) si applicano sanzioni amministrative comprese tra 258,23 e 5164,57 euro (art. 11 della L.R. n.15 del 12.05.1997).