Salta al contenuto principale
Seguici su
Cerca

Si conclude con la condanna a 13 mesi di carcere il processo penale a carico del cittadino che minacciò di morte il Sindaco

L’episodio avvenne a settembre 2025, durante le riprese di un servizio giornalistico sulle occupazioni abusive di immobili di proprietà pubblica

Categorie:
Comune

Data :

18 marzo 2026

Si conclude con la condanna a 13 mesi di carcere il processo penale a carico del cittadino che minacciò di morte il Sindaco
Municipium

Descrizione

13 mesi di carcere per il 50enne che minacciò di morte il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci.

La pena è stata inflitta dal GUP del Tribunale di Bari, al termine dell’odierna udienza di discussione nell’ambito del giudizio abbreviato, che si è tenuto sulla base delle risultanze delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica.

Le minacce risalgono a settembre 2025. Durante la registrazione di un servizio giornalistico (andato in onda su Rete 4 nella puntata del 21 settembre del programma televisivo “Fuori dal Coro”), che si occupava della situazione di arbitraria occupazione di alcuni immobili di proprietà pubblica, uno degli occupanti, di fronte alle telecamere, espresse l’inequivoco proposito di uccidere il primo cittadino.

Al processo il Comune di Bitonto si è costituito parte civile, lamentando il pregiudizio arrecato dal comportamento dell’imputato all’integrità e al prestigio dell’Amministrazione e della comunità cittadina. Le ragioni del Comune sono state difese dall’avvocato Franco Mercutello, responsabile dell’Avvocatura comunale; quelle del Sindaco, peraltro senza oneri per il bilancio comunale, dall’avvocato Salvatore D’Aluiso.

“La condanna odierna dell’autore delle gravi minacce nei miei confronti – commenta il sindaco Francesco Paolo Ricciristabilisce il giusto ordine delle cose, sancendo la supremazia della legalità e del rispetto. Oggi la città, che va considerata la vera vittima di quel esagitato attacco verbale, viene risarcita con una decisione che afferma con forza che non vi può essere spazio nella nostra comunità per la violenza, la prepotenza e la sopraffazione”.

“Il risultato raggiunto – aggiunge il Sindaco – è frutto dell’ottimo lavoro svolto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, che ha avviato le indagini del caso su propria iniziativa. Un ulteriore segnale dell’attenzione nei confronti della nostra comunità che è anche un riconoscimento della sua integrità, degna di rispetto e di tutela da ogni forma di sopruso e prevaricazione”.

Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026, 19:14

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot