Descrizione
“Il giorno dopo è ancora viva l’emozione di una cerimonia, che non è stata una semplice commemorazione, ma un rito collettivo in cui il ricordo ha riportato indietro le lancette del tempo, permettendo alle nostre comunità di condividere un dolore quanto mai attuale”.
Sono le parole del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, presente ieri ad Andria, insieme ai sindaci dei territori attraversati dalla linea ferroviaria Bari-Barletta, alla cerimonia commemorativa per il decennale del tragico incidente del 12 luglio 2016, nobilitata dalla partecipazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
«Un momento speciale – come ha poi commentato sui social Ricci - in cui il dovere istituzionale si è intrecciato profondamente con il peso delle emozioni».
«Nel silenzio che ha accompagnato lo scoprimento della scultura "La Comunità" e nei ventitré rintocchi dedicati alle vittime, il pensiero – scrive ancora Ricci – è andato a ciascuna di quelle vite spezzate. Tra loro anche Enrico Castellano, di origini bitontine, che oggi abbiamo ricordato con rispetto e commozione».Nella stazione di Bitonto, come in tutte le stazioni tra Bari e Barletta, il ricordo della tragedia ferroviaria nella tratta Andria-Corato sarà perpetuato con l’installazione di una lapide commemorativa. Nell’opera, realizzata in pietra di Trani, il tracciato ferroviario si trasforma simbolicamente in un corso d’acqua che attraversa la terra e si fa risorsa essenziale per la vita e lo sviluppo, portando movimento, relazioni, lavoro, studio, opportunità e speranza.
Le comunità che si raccolgono lungo il percorso sono evocate plasticamente da una moltitudine di punti che, in corrispondenza dell’area in cui dieci anni fa avvenne il tragico impatto tra i due treni, presenta ventitré vuoti, tanti quante sono state le vittime dell’incidente. Vuoti che nessun tempo potrà colmare e che rimarranno per sempre parte della memoria collettiva.
“Quest’opera – spiega il sindaco di Bitonto – servirà a ricordare per sempre ciò che è accaduto e ci richiamerà ogni giorno al valore della sicurezza, della responsabilità e della vita umana».
«Oggi – conclude Ricci – la comunità si fa memoria. La lapide commemorativa è un segno concreto per rendere perenne omaggio a tutte le vittime di quella immane tragedia, perché la memoria non appartiene solo al passato: è un impegno che ci accompagna nel presente e ci indica la strada per il futuro».
[Foto di copertina: Ufficio Stampa del Quirinale]
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Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026, 21:31